Parto · Team MammaBella · 2026-02-15

Episiotomia: cos'è, quando si pratica e come affrontarla

Tutto quello che devi sapere sull'episiotomia: quando è necessaria, come si guarisce e le alternative per proteggere il perineo durante il parto.

Episiotomia: cos'è, quando si pratica e come affrontarla

L'episiotomia è un'incisione chirurgica praticata nel perineo, il tessuto tra la vagina e l'ano, durante la fase espulsiva del parto. Per decenni è stata eseguita di routine nella convinzione che prevenisse lacerazioni più gravi. Oggi le evidenze scientifiche hanno ribaltato questa pratica: l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non praticarla di routine e le linee guida italiane la indicano solo in casi selezionati. In Italia il tasso di episiotomia è sceso dal 60% degli anni 2000 a circa il 30% attuale, ma resta più alto della media europea.

L'episiotomia può essere indicata in situazioni specifiche: sofferenza fetale acuta con necessità di accelerare il parto, parto operativo con ventosa o forcipe, distocia di spalla (quando la spalla del bambino resta bloccata), o quando il perineo è rigido e rischia una lacerazione estesa di terzo o quarto grado. La decisione spetta al ginecologo o all'ostetrica in base alla situazione clinica. È tuo diritto chiedere informazioni e, quando possibile, esprimere le tue preferenze nel piano del parto.

La guarigione dall'episiotomia richiede generalmente 4-6 settimane. I punti di sutura si riassorbono da soli in 2-3 settimane. Per favorire la guarigione: mantieni la zona pulita lavandoti con acqua tiepida dopo ogni utilizzo del bagno, asciuga tamponando delicatamente, cambia frequentemente gli assorbenti post-parto, evita di stare seduta a lungo nelle prime settimane e usa un cuscino ciambella se necessario. Il dolore è normale nei primi giorni e può essere gestito con paracetamolo e impacchi freddi.

La preparazione del perineo durante la gravidanza può ridurre significativamente il rischio di episiotomia e lacerazioni. A partire dalla 34ª settimana puoi praticare il massaggio perineale: usa olio di mandorle dolci o un lubrificante specifico, inserisci i pollici nella vagina e premi verso il basso e verso i lati, mantenendo la pressione per 1-2 minuti. Ripeti 3-4 volte alla settimana. Gli esercizi di Kegel rafforzano il pavimento pelvico e migliorano l'elasticità dei tessuti.

Durante il parto, diverse tecniche possono proteggere il perineo: il controllo della spinta con la respirazione guidata dall'ostetrica, gli impacchi caldi sul perineo durante la fase espulsiva, le posizioni verticali o laterali che riducono la pressione sul perineo, e soprattutto un parto rispettato dove ti viene dato il tempo di espellere gradualmente senza fretta. Parla con la tua ostetrica delle tue preferenze e inseriscile nel piano del parto. Ricorda che una piccola lacerazione spontanea spesso guarisce meglio e più rapidamente di un'episiotomia.