Parto · Team MammaBella · 2026-02-20

Michel Odent: il rivoluzionario del parto in acqua

Conosci Michel Odent, il medico che ha trasformato il parto introducendo l'uso terapeutico dell'acqua.

Michel Odent: il rivoluzionario del parto in acqua

Michel Odent (nato nel 1930) è un ostetrico e chirurgo francese che ha rivoluzionato la pratica del parto introducendo l'uso terapeutico dell'acqua. Nel 1978, durante il suo lavoro presso l'ospedale di Pithiviers in Francia, ha permesso per la prima volta a una donna incinta di fare un bagno caldo durante il travaglio. Questo semplice gesto ha aperto una nuova era nella medicina del parto.

Odent ha osservato che durante il travaglio, i livelli di epinefrina (adrenalina) aumentano a causa dello stress, della paura e del dolore. Questi ormoni dello stress possono ostacolare il parto naturale e aumentare le complicanze. L'acqua tiepida, ha scoperto, attiva il sistema parasimpatico (il "sistema di riposo e digestione"), riducendo l'adrenalina e aumentando l'ossitocina (l'ormone del parto naturale).

I benefici del parto in acqua sono ampiamente documentati: il calore dell'acqua allevia il dolore, l'acqua riduce la pressione del peso del corpo, permettendo più libertà di movimento e posizioni diverse, la galleggiabilità in acqua aumenta il rilassamento e riduce l'ansia, e l'ambiente tranquillo e privato della vasca riduce lo stimolo adrenergico dannoso.

Odent ha sottolineato l'importanza del primo istinto: le donne incinte sanno intuitivamente cosa le aiuta. Mentre alcuni ospedali erano scettici, la ricerca ha dimostrato che il parto in acqua è sicuro, riduce la necessità di epidurale e altri interventi, riduce il dolore percepito, e porta a migliori risultati perinatali. Le donne che partoriscono in acqua spesso descrivono l'esperienza come più positiva e meno traumatica.

Oggi, il parto in acqua è disponibile in ospedali e centri partorienti in tutto il mondo ed è una scelta legittima e sicura per le donne in travaglio con gravidanze a basso rischio. Michel Odent ha dimostrato che la medicina non deve essere invasiva per essere efficace; a volte la cosa migliore è permettere alle donne di ascoltare i loro corpi e gli istinti naturali del parto.