Benessere · Team MammaBella · 2026-03-10
Emorroidi in gravidanza: come affrontarle senza imbarazzo
Le emorroidi colpiscono oltre il 40% delle donne in gravidanza ma poche ne parlano. Cause, rimedi e come prevenirle.
Le emorroidi — dilatazioni delle vene del retto — colpiscono moltissime donne in gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre. La causa è duplice: l'utero in crescita comprime le vene del bacino; e la stitichezza frequente in gravidanza porta a sforzi durante l'evacuazione. A questo si aggiunge il progesterone, che rilassa le pareti venose e rallenta l'intestino: una combinazione perfetta. La buona notizia: si trattano bene e nella maggior parte dei casi migliorano dopo il parto. E no, non c'è niente di cui vergognarsi: il tuo ginecologo e la tua ostetrica ne parlano ogni giorno.
Come si manifestano
I sintomi più comuni sono prurito e bruciore anale, fastidio o dolore da sedute, piccole perdite di sangue rosso vivo sulla carta igienica e, nelle forme esterne, la sensazione di un piccolo nodulo. Le emorroidi interne sanguinano più facilmente ma fanno meno male; quelle esterne dolgono di più, soprattutto se si forma un piccolo coagulo (trombosi emorroidaria), che richiede una visita medica per il trattamento adeguato.
Prevenzione e rimedi
- Combatti la stitichezza: fibra, frutta, verdura, legumi e almeno 2 litri di acqua al giorno.
- Non trattenerti: vai in bagno appena senti l'impulso.
- Non spingere: usa un lassativo osmotico come il lattulosio (sicuro in gravidanza).
- Bagni freddi o impacchi di ghiaccio: riducono il gonfiore acuto.
- Creme a base di witch hazel o idrocortisone (su prescrizione).
- Sgabello sotto i piedi in bagno: la posizione "accovacciata" facilita il transito.
Altri accorgimenti che aiutano: igiene delicata con acqua tiepida invece della carta igienica asciutta (o salviette senza alcol e profumo), semicupi tiepidi di 10-15 minuti per rilassare la zona, evitare di stare seduta a lungo sul water (niente scrolling in bagno!) e non rimanere ferma per ore: camminare attiva il ritorno venoso anche lì. Gli esercizi del pavimento pelvico (Kegel) migliorano la circolazione locale e preparano al parto: doppio beneficio.
Quando andare dal medico
- Sanguinamento abbondante, scuro o misto a muco (va sempre distinto da altre cause)
- Dolore acuto e improvviso con nodulo duro: possibile trombosi emorroidaria, trattabile ma da vedere subito
- Sintomi che non migliorano dopo 1-2 settimane di rimedi conservativi
- Prolasso che non rientra
Una precisazione importante: non tutto il sangue dal retto è "emorroidi". Anche in gravidanza, un sanguinamento va sempre riferito al medico, che con una semplice visita distingue le emorroidi da ragadi o altre cause. Mai autodiagnosticarsi per imbarazzo.
Le emorroidi impediscono il parto naturale?
No: le emorroidi, anche se fastidiose, non sono una controindicazione al parto vaginale. L'ostetrica lo sa gestire ed esistono accorgimenti per il post-parto (ghiaccio, semicupi, lassativi dolci) che rendono i primi giorni molto più sopportabili.
Posso usare le creme per emorroidi da banco?
Alcune sì, altre contengono cortisonici o anestetici locali da usare solo su indicazione medica e per pochi giorni. Porta il prodotto in farmacia o chiedi al ginecologo prima di usarlo regolarmente.
I cuscini a ciambella aiutano?
Danno sollievo immediato da sedute, ma usati a lungo possono aumentare la congestione locale. Meglio alternare: brevi periodi seduta (anche sulla ciambella), pause in piedi e camminate.
La stitichezza è inevitabile in gravidanza?
È frequente ma migliorabile: fibre graduali (25-30 g al giorno), acqua, movimento e, se non basta, lattulosio o macrogol con l'ok del medico. Attenzione agli integratori di ferro: alcuni la peggiorano, e in tal caso il medico può cambiare formulazione.
Dopo il parto passeranno del tutto?
Nella maggior parte dei casi regrediscono entro poche settimane. Se dopo 2-3 mesi persistono sintomi rilevanti, una visita proctologica vale la pena: oggi esistono trattamenti ambulatoriali poco invasivi e risolutivi.
In sintesi: intestino regolare, niente sforzi, igiene delicata, freddo nelle fasi acute e nessun imbarazzo a parlarne col medico. Le emorroidi in gravidanza sono comuni, gestibili e — nella stragrande maggioranza dei casi — temporanee.