Gravidanza · Team MammaBella · 2026-04-01

Analisi del sangue in gravidanza: quali sono obbligatorie e cosa misurano

Dal primo trimestre al termine, le analisi del sangue sono un pilastro del monitoraggio. Una guida chiara a cosa si misura, quando e perché.

Analisi del sangue in gravidanza: quali sono obbligatorie e cosa misurano

Il calendario delle analisi in gravidanza può sembrare intimidante: sigle incomprensibili, prelievi ripetuti, referti pieni di valori. Ma ogni esame ha un senso preciso. Il SSN offre gratuitamente un percorso completo di analisi per le gravidanze a basso rischio: gli esami previsti dai protocolli ministeriali sono esenti da ticket se eseguiti nelle finestre temporali indicate sulla ricetta (esenzione per gravidanza, codici M).

Primo trimestre (entro la 12ª settimana)

  • Emocromo completo: conta globuli rossi, bianchi e piastrine. Rileva anemia e infezioni.
  • Gruppo sanguigno e fattore Rh: fondamentale. Se sei Rh negativa, avrai bisogno di immunoglobuline anti-D.
  • Glicemia: esclude diabete preesistente.
  • Test TORCH: toxoplasmosi, rosolia, citomegalovirus — per valutare immunità e rischi.
  • TSH: funzionalità tiroidea, fondamentale per lo sviluppo cerebrale del bambino.
  • HIV, epatite B e C, sifilide: screening per malattie trasmissibili al bambino.

Al primo trimestre appartengono anche il test di Coombs indiretto (cerca anticorpi anti-globuli rossi, importante soprattutto per le donne Rh negative) e l'esame delle urine con urinocoltura, che si ripete poi a ogni trimestre: le infezioni urinarie in gravidanza vanno cercate attivamente perché spesso silenziose. Se il toxo-test mostra che non sei immune, il controllo si ripete ogni 4-6 settimane fino al parto.

Secondo e terzo trimestre

  • 24ª–28ª settimana: OGTT per escludere il diabete gestazionale.
  • 28ª settimana (se Rh negativa): profilassi anti-D.
  • 36ª settimana: emocromo di controllo.

Nel terzo trimestre si aggiungono gli esami pre-parto: ripetizione dei test infettivologici (HIV, epatite, sifilide), gli esami della coagulazione in vista di un'eventuale anestesia, e tra la 36ª e la 37ª settimana il tampone vagino-rettale per lo streptococco di gruppo B: se positivo — succede a circa una donna su quattro, senza alcun sintomo — riceverai un antibiotico durante il travaglio per proteggere il bambino. Una positività al tampone non è una malattia: è solo un'informazione utile per il giorno del parto.

Le sigle più comuni nel referto

  • Hb (emoglobina): sotto 11 g/dl nel primo/terzo trimestre si parla di anemia — frequente e correggibile
  • MCV: dimensione dei globuli rossi; aiuta a capire il tipo di anemia
  • PLT (piastrine): in gravidanza un lieve calo è comune; valori molto bassi vanno approfonditi
  • IgG e IgM (nei test infettivologici): IgG = immunità passata, IgM = possibile infezione recente da approfondire
  • TSH: l'obiettivo in gravidanza è più stretto che fuori; se assumi levotiroxina la dose spesso va ritoccata

Le analisi in gravidanza sono davvero gratuite?

Sì: gli esami previsti dai protocolli ministeriali sono esenti da ticket se prescritti con l'esenzione per gravidanza e fatti nelle settimane indicate. Esami extra fuori protocollo possono invece essere a pagamento.

Devo essere a digiuno per i prelievi?

Per glicemia e OGTT sì (8 ore); per molti altri esami non è indispensabile, ma il digiuno standardizza i risultati. Regola pratica: prenota al mattino e vai a digiuno, poi fai colazione.

Ho l'emoglobina a 10,8: devo allarmarmi?

No: in gravidanza l'emodiluizione abbassa fisiologicamente l'emoglobina, e una lieve anemia è frequente e si corregge con il ferro. Sarà il medico a decidere se e come integrare in base anche alla ferritina.

Cosa succede se sono Rh negativa?

Verrà monitorato il test di Coombs e riceverai la profilassi anti-D alla 28ª settimana (e dopo il parto se il bambino è Rh positivo). È una procedura di routine che previene problemi nelle gravidanze successive.

Il tampone per lo streptococco è doloroso?

No: è un prelievo superficiale con un cotton fioc, dura pochi secondi. È però uno degli esami più importanti del terzo trimestre: non saltarlo.

In sintesi: il calendario degli esami è fitto ma ha una logica precisa — intercettare presto anemia, infezioni, diabete e incompatibilità Rh, quando correggerli è semplice. Fai gli esami nelle finestre giuste, porta sempre i referti ai controlli e fatti spiegare ogni valore che non torna: capire il perché di un prelievo è il modo migliore per viverlo senza ansia.