Salute · Team MammaBella · 2026-03-27
Preeclampsia: i segnali da non ignorare mai
La preeclampsia è una delle complicanze più serie della gravidanza. Riconoscerne i sintomi precocemente può fare una differenza enorme.
La preeclampsia è una complicanza caratterizzata da ipertensione arteriosa che compare dopo la 20ª settimana, spesso associata a proteine nelle urine. Colpisce circa il 5–8% delle gravidanze. Con una diagnosi precoce si gestisce bene — ma è fondamentale riconoscerla in tempo. È proprio per intercettarla che a ogni controllo in gravidanza ti misurano la pressione e ti prescrivono l'esame delle urine: due gesti semplici che salvano vite.
Cos'è esattamente la preeclampsia
All'origine della preeclampsia c'è un difetto nello sviluppo della placenta e dei suoi vasi sanguigni nelle prime fasi della gravidanza. La placenta "in difficoltà" rilascia nel circolo materno sostanze che danneggiano il rivestimento dei vasi, causando aumento della pressione, passaggio di proteine nelle urine e, nei casi più seri, sofferenza di organi come fegato, reni e cervello. Per il bambino può significare una crescita rallentata, perché riceve meno nutrienti e ossigeno.
Chi è più a rischio
- Prima gravidanza
- Preeclampsia in una gravidanza precedente o familiarità (madre, sorella)
- Ipertensione preesistente, malattie renali, diabete, malattie autoimmuni
- Gravidanza gemellare
- Età superiore ai 40 anni
- Obesità (BMI sopra 30)
- Più di 10 anni dall'ultima gravidanza
Se hai uno o più fattori di rischio, parlane al primo controllo: nelle donne a rischio aumentato, le linee guida prevedono la profilassi con aspirina a basso dosaggio da iniziare entro la 16ª settimana, che riduce significativamente la probabilità di sviluppare preeclampsia precoce. La decisione spetta sempre al ginecologo.
I segnali d'allarme
- Pressione arteriosa elevata (sistolica ≥140 o diastolica ≥90 mmHg).
- Gonfiore improvviso e importante a viso, mani e caviglie.
- Forte mal di testa che non passa con il paracetamolo.
- Disturbi visivi: vedere "luci" o "stelle", visione offuscata.
- Dolore intenso sotto le costole destre.
- Nausea e vomito improvvisi nel terzo trimestre.
Attenzione: la preeclampsia può anche essere silenziosa, senza alcun sintomo percepito. È il motivo per cui la misurazione della pressione a ogni visita è irrinunciabile, anche quando ti senti benissimo. Il gonfiore da solo, d'altra parte, è comune in gravidanza e non basta a fare diagnosi: conta l'insieme dei segni.
Come si gestisce
La gestione dipende dalla gravità e dall'epoca gestazionale. Nelle forme lievi e lontane dal termine, il medico può optare per un monitoraggio intensivo (controlli frequenti di pressione, esami del sangue e delle urine, ecografie di crescita e flussimetrie) e farmaci antipertensivi sicuri in gravidanza. L'obiettivo è guadagnare settimane preziose per la maturazione del bambino, in equilibrio con la sicurezza della mamma. Nelle forme severe, o quando mamma o bambino mostrano segni di sofferenza, si programma il parto: se prima della 34ª settimana, viene somministrato il cortisone per accelerare la maturazione dei polmoni fetali.
E dopo il parto?
Con il parto e l'espulsione della placenta la preeclampsia inizia a risolversi, ma non sparisce all'istante: pressione ed esami vanno monitorati anche nei giorni e nelle settimane successive, perché in rari casi la malattia può manifestarsi o peggiorare dopo la nascita. Sul lungo periodo, chi ha avuto una preeclampsia ha un rischio cardiovascolare leggermente aumentato: controlli periodici di pressione, peso e metabolismo negli anni successivi sono un investimento sulla tua salute.
La preeclampsia si può prevenire?
Non del tutto, ma nelle donne a rischio aumentato l'aspirina a basso dosaggio iniziata entro la 16ª settimana riduce sensibilmente il rischio di forme precoci. Stile di vita sano e controlli regolari completano la prevenzione. La valutazione del rischio spetta al ginecologo.
Il gonfiore alle caviglie significa preeclampsia?
Quasi mai: il gonfiore graduale a piedi e caviglie è fisiologico in gravidanza. Deve insospettire il gonfiore improvviso e marcato a viso e mani, soprattutto se associato a mal di testa o pressione alta.
Posso misurare la pressione da sola a casa?
Sì, con un misuratore da braccio validato: è anzi utile nelle donne a rischio. Misura a riposo, seduta, e annota i valori. Sopra 140/90 in due misurazioni, contatta il medico.
La preeclampsia tornerà nella prossima gravidanza?
Il rischio di recidiva esiste ma non è una certezza: dipende dalla gravità e dall'epoca di insorgenza della prima. Nelle gravidanze successive verrà impostato un monitoraggio dedicato e spesso la profilassi con aspirina.
Cosa sono HELLP ed eclampsia?
Sono le complicanze più gravi: la sindrome HELLP coinvolge fegato e piastrine, l'eclampsia comporta convulsioni. Sono rare, soprattutto se la preeclampsia viene riconosciuta e trattata in tempo: ecco perché i controlli regolari contano.
In sintesi: la preeclampsia è seria ma intercettabile. Vai a tutti i controlli, non saltare l'esame delle urine, conosci i segnali d'allarme e, nel dubbio, chiama: in ostetricia nessuna chiamata è mai "esagerata".